01-01-2026
News dalla parrocchia 4-1-2026
Settimanale a cura di Don Marco
DAL MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE della pace di Papa Leone XIV La pace sia con te!.
Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto.
Pace a voi (Gv 20,19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: La pace sia con voi!. Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.
Ad aver vinto la morte e abbattuto i muri di separazione fra gli esseri umani (cfr Ef 2,14) è il Buon Pastore, che dà la vita per il gregge e che ha molte pecore al di là del recinto dell′ovile (cfr Gv 10,11.16): Cristo, nostra pace. La sua presenza, il suo dono, la sua vittoria riverberano nella perseveranza di molti testimoni, per mezzo dei quali l′opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell′oscurità dei tempi.
Pace dono di Dio in Gesù Cristo: il Papa è molto chiaro. Non solo sforzo umano lodevole, ma innanzitutto dono di Dio riconosciuto e accolto. Chi incontra, riconosce e segue Gesù, cambia. Ed è da soggetti nuovi, cambiati che nasce un′esperienza reale di pace. Ma come ci ha indicato il cardinale Pizzaballa in un suo recente messaggio, ciò di cui la Chiesa e il mondo hanno oggi innanzitutto bisogno non sono singoli eroi, ma comunità vive, in cui possano fiorire soggetti nuovi, costruttori di pace proprio perché immersi nella comunione che nasce dall′incontro con Cristo, dove è possibile vivere il perdono e la stima reciproci anche se si continua a sbagliare o cadere: c′è Qualcuno di più grande che unisce.
Possiamo essere tutti dei miserabili, ma nella nostra unità custodiamo una cosa grande, che è l′amore di Cristo per ognuno di noi: Egli ci ha raggiunto dentro questa compagnia e attraverso i nostri volti vuole incontrare altri poveri come noi, che attendono anche inconsapevolmente il Suo sguardo, attendono di fare l′esperienza di quello che Cristo ha portato nel mondo, cioè l′amore del Padre, risposta al nostro desiderio di compimento. (Davide Prosperi)
Cosa è chiesto a noi, che non abbiamo nulla se non ciò che ci è stato donato? Un sì pieno di gratitudine: riconoscere e accogliere l′iniziativa che Cristo ha preso sulla nostra vita, diventando così annuncio al mondo della Sua presenza. Insieme, come comunità, portare a tutti, ovunque ci troviamo, attraverso tutto quello che siamo, facciamo e diciamo, la grazia dell′incontro con Lui, nostra pace.

VITA DELLE COMUNITÁ

Concerti di Natale

3 gennaio ore 21.00 chiesa parrocchiale Madesimo.

Epifania 6 gennaio
Orario S. Messe festivo.
A Campodolcino, aperta a tutti: ore 15.00 benedizione dei bambini in chiesa parrocchiale.
Ore 15.30 grande tombolata in oratorio e merenda.

Consiglio pastorale vicariale
7 gennaio a Gordona. Nell′occasione salutiamo don Corrado che lascia Gordona e sarà il nuovo parroco della comunità pastorale di Colico.

MI HA UN PÓ STUPITO...
qualche giorno fa, ascoltare la lamentela di alcune mamme villeggianti riguardo all′assenza di una discoteca a Madesimo, dove i loro figli possano trascorre le serate. In compagnia, dicono loro.
Ma di cosa? Non sempre può essere una sana compagnia perché spesso, lo sappiamo, ma è come se tacessimo, la compagnia sono alcool e droga Perché queste mamme si lamentano?
Che i loro figli e figlie non hanno luoghi in cui ritrovarsi? Certo la mancanza di una discoteca non risolve il problema dei giovani, ma fosse questo il problema della gioventù a Madesimo! E non solo.