ANCORA SUI RE MAGI...
Pubblico un estratto di un breve scritto di Emmanuel Exitu, scrittore e regista: "I Magi. Inquieti in cerca del Re".
Resto ogni volta incantato da chi va a cercare Gesù, gonfio nel cuore di un desiderio che non dimentica (ri-cordare significa "tornare al cuore", un tempo considerato sede della memoria, tornare a ciò che ha colpito il nostro cuore), mi commuove chi lo cerca sulla base di pochi indizi, come i Magi, mi muove qualcosa dentro. Da bambino non capivo mai fino in fondo perché non si potevano mettere subito nel presepe, perché ogni anno arrivassero in ritardo, e non capivo il punto fondamentale a cui nessuno mi aveva risposto: ma come facevano a saperlo? In moltissimi episodi della Bibbia, chi porta messaggi a chi non sa è un angelo, come per esempio a Giuseppe (che lo rassicura sul bambino che porta in grembo la sua ragazza, o gli dice di fuggire in Egitto) o agli stessi Magi dopo che l′hanno trovato (che dice loro di tornare da dove sono venuti per un′altra strada). Oppure ai pastori appena Maria partorì Gesù. Perfino i pastori, che erano lì vicinissimi alla grotta e avrebbero potuto sentire i rumori, hanno avuto il loro angelo, e perché invece i Magi non l′hanno avuto? Se c′era qualcuno che aveva bisogno di un angelo erano proprio loro che erano lontanissimi, non i pastori, giusto? Invece no, il vangelo di Matteo non dice che furono avvertiti da un angelo (non dice nemmeno che sono tre, né che la stella è una cometa). Dice soltanto che hanno visto un segno nel cielo, la sua stella. E sull′onda traballante delle loro profezie, parecchio vaghe e confuse, come sacerdoti di Zoroastro e conoscitori del cielo, sono partiti. Non lo so se sarei partito su quei pochi indizi. Parte chi è inquieto, chi non si accontenta, parte chi attende qualcosa, parte chi sta cercando, parte chi vuole trovare qualcosa di essenziale. Erano uomini in cerca di Lui. E spesso noi non lo siamo.
I Magi sono una delle fantasie di Dio, così che ti contagiano d′inquietudine, di ricerca, di attesa, di voglia d′incontrare il Re che porta la luce nel mondo, di voglia di essere conquistati, voglia non solo di sapere la verità definitiva sul mondo e sulla storia, ma di toccarla e viverla. I Magi sono uno dei tanti contagi di Dio, contagiano della stessa inquietudine che Dio ha per ogni cuore che ha creato perfino il mio, perfino il tuo. Non è necessario essere buoni per accoglierlo, lui non è venuto per i buoni, grazie a Dio, è venuto per i cattivi e gli ipocriti e i miserabili, è venuto per me che scrivo e per te che leggi.
Noi possiamo fare una cosa: aprire le braccia, anche di poco, cominciare a seguire chi lo cerca, per cominciare a seguire chi ci ha cercato. Questo mettersi a seguire, mettersi dietro a chi lo cerca, possiamo sempre farlo. E allora Lui, nei tempi e nei modi che vuole cioè qui e ora, mentre leggi, si rivela a noi per farci suoi. E allora noi diventiamo bellissimi perché finalmente possiamo fare quello per cui siamo stati fatti dall′inizio del tempo e dello spazio: cantare e camminare, anche per chi in questo momento non riesce o non può.
VITA DELLE COMUNITÁ
Dal Centro del cuore
Riapertura giovedì 15 alle ore 14.30. Si propongono una serie di incontri di "alfabetizzazione digitale". Inizio giovedì 29 gennaio ore 14.30 a Campodolcino.
Catechismo 1-5 elementare
14 e 28 gennaio
Ripresa del catechismo con due opportunità:
- a Campodolcino ore 14.30 in cappellina invernale;
- a Madesimo ore 17.00 partecipazione alla S. Messa
Battesimo a Madesimo
Domenica 11 ore 15.00, battesimo di Tommaso Donati.
Dal consiglio pastorale
Sono iniziati gli incontri della giunta del consiglio per preparare il prossimo consiglio pastorale.
Tra gli auguri ricevuti, desidero condividere questo che mi ha colpito per la inconsueta sincerità e affetto.
"Ai nostri reverendi sacerdoti chiedendo scusa e comprensione per le nostre povertà, quelle vere, auguriamo sull′esempio di san Luigi, perseveranza e fiducia in noi zucconi. Con riconoscenza".
Auguri così danno fiducia e speranza! Grazie