IN PREPARAZIONE DELLA GIORNATA PER LA VITA
Facciamo un pò di storia per prepararci a vivere la Giornata per la vita.
La giornata per la vita fu istituita dai Vescovi nel 1978 quale risposta pastorale della Chiesa ad una legge promulgata in quello stesso anno: la legge 194 che legalizzò l′aborto. L′Italia di allora stava vedendo la crescita elettorale del Partito comunista e di tutta l′area di sinistra e la decrescita della Democrazia cristiana, segno che la cultura, oggi definita progressista, si era ormai diffusa in tutti gli strati della popolazione Italiana. Infatti il referendum chiesto nel 1981 per abrogare parzialmente la legge 194 vide oltre il 68 % degli elettori e quindi non solo l′elettorato di sinistra, favorevoli al mantenimento della legge a favore della legalizzazione dell′aborto. I vescovi e anche laici non cattolici, si accorsero del dramma culturale in corso che già aveva visto trionfare la legalizzazione del divorzio e il diffondersi del terrorismo armato di sinistra quanto di destra.
Scrisse allora Madre Teresa di Calcutta: "Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l′aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c′è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me". Quella legge, come quella che legalizzò il divorzio, mise in evidenza il passaggio da una cultura valoriale a quella che affermava i diritti della maggioranza. Significa che ciò che conta è l′espressione della maggioranza e non più il valore con un suo senso.
Per renderci conto dell′impatto che ebbe quella legge ricordo che i dati reperibili su internet parlano di più di 6.000.000 di aborti legali praticati in Italia dal 1978 al 2022. I dati recenti dicono che negli anni recenti in Italia gli aborti stanno molto diminuendo, ma non per un riaffermarsi del valore della vita nascente, ma per la facilità della contraccezione, l′accessibilità alla "pillola del giorno dopo", per l′educazione sessuale che presenta contraccezione e soppressione del bambino nel grembo materno come legali e quindi accettabili.
Nel corso dell′ultimo decennio la Conferenza episcopale italiana ha voluto mettere al centro dell′attenzione della giornata per la vita, non solo l′aborto, ma anche tutte quelle forme di vita fragile, quali gli anziani, i disabili, le fasi della malattia in cui la vita stessa può essere oggetto di visioni e di senso diversi da quelle imparate grazie al Vangelo di Gesù Cristo. Infatti nella nostra cultura si tanno introducendo tentativi ormai riusciti, di legalizzare l′eutanasia, il suicido assistito, la soppressione dei disabili e la possibilità di scegliere il genere sessuale. Perfino le fiabe di oggi destinate ai bambini, parlano di questi temi come normali.
Il cristiano e le persone di buona volontà non possono non riconoscere in queste scelte e atteggiamenti un degrado dell′umanità. Anche la famosa posizione: "Io non divorzierò mai, io non abortirò mai, ma se qualcuno intende farlo, è libero" non ha per niente aiutato ad educare e formare una cultura a favore della famiglia e della vita e del loro rispetto in ogni momento e stato. Ha invece contribuito al dilagare di situazioni drammatiche, dove non conta più la propria coscienza, ma l′appellarsi alla legge e, oggi, all′individualismo dei diritti. Non dimentichiamo che i valori portati da Gesù Cristo non si sono mai basati su una legge definita dalla maggioranza, ma sul Suo amore per ogni persona in qualsiasi stato e condizione si trovi. I santi, pensiamo solo a don Guanella, hanno compreso questo ed hanno vissuto in modo da sostenere sempre la vita e la famiglia.
Qualcuno mi ha chiesto in questi giorni: "Da che parte stai?" riguardo l′aborto. Ed ho risposto: "Dalla parte di Gesù", dalla parte del rispetto della vita che non dipende dalle leggi della maggioranza. Per me, non può essere solo una legge umana che definisce ciò che è buono e bene. Per me, la vita, la persona, la famiglia e la loro dignità non dipendono dalla legge votata dalla maggioranza. Come cristiani e come comunità siamo chiamata a formarci una cultura per la vita, per la persona e per la famiglia e a testimoniarla.
VITA DELLE COMUNITÁ
Catechismo 1-5 elementare 28 gennaio
- ore 14.30 a Campodolcino
- ore 17.00 a Madesimo con la partecipazione alla S. Messa
Il Centro del cuore
Propone una serie di incontri di alfabetizzazione digitale per usare al meglio cellulari e computer. Il primo incontro giovedì 29 gennaio ore 14.30 a Campodolcino è rinviato a giovedì 12 febbraio alle ore 14.30.