A PROPOSITO...
Ci lamentiamo spesso della perdita di fede, del degrado morale, del disordine, dell′indifferenza, ma se poi tutto rimane lamento e amarezza, che cosa avremo risolto?
Potrò apparire noioso e ripetitivo, ma da quando abbiamo presentato situazioni drammatiche che si vivono anche tra noi, poco si è mosso o cambiato, quasi che si volesse lasciare tutto scorrere tranquillamente. Perché? Si ha paura o vergogna di qualcosa...? Sto parlando di alcol, droga e gioco d′azzardo. Purtroppo la nostra comunità non ne è esente e lo sappiamo. Per questo torno a parlarne facendo riferimento a due articoli apparsi su Il settimanale.
Il primo, relativo all′alcol, presenta il legame tra questa piaga e l′incidente di Crans Montana. Emerge chiaramente la figura di adulti che non si preoccupano minimamente della vita dei giovanissimi vendendo loro spudoratamente alcolici, oppure ad amici appena maggiorenni sapendo che poi saranno condivisi. Val la pena rammentare un dato scientifico ormai acquisito ma dimenticato: l′alcol inibisce lo sviluppo del cervello adeguatamente. Solo quando il fegato è completamente sviluppato (questo duplice processo termina intorno ai 21 22 anni) riesce a produrre gli enzimi necessari per metabolizzare l′alcol assunto. Questo mancato sviluppo mantiene nell′organismo a lungo l′alcol che danneggia irreparabilmente il cervello impedendo la maturazione dei circuiti e connessioni cerebrali.
Appare chiaro ed evidente il rapporto tra assunzione di alcol in età adolescenziale giovanile e l′immaturità intellettuale diffusa in ambienti segnati dalla piaga dell′alcolismo.
L′articolo prosegue mostrando il legame tra alcol e comportamenti che si stanno diffondendo tra adolescenti e giovani quali autolesionismo, mancanza di concentrazione, violenza, depressione, dipendenze varie. Vediamo così giovani perdersi prima dei 20 anni o vivere senza prospettive. E attenzione, questo processo non riguarda solo i ragazzi, ma anche le ragazze. Leggendo questo articolo mi è venuto in mente un giudizio che una giovane mamma mi rivolse questa estate riguardo ad una scelta che feci appena giunto tra voi, quasi 5 anni fa. Mi disse che io allontano i giovani dall′oratorio perché non li accolgo per la coscrizione, come facevano i miei predecessori.
Le risposi raccontandole un fatto di cui sono stato testimone. I ragazzi, vistosi rifiutati l′oratorio, utilizzarono un altro ambiente. Il giorno dell′inizio della coscrizione vidi con i miei occhi una mamma scaricare diverse casse di birra per la tre giorni della coscrizione. Erano presenti 7 ragazzi e ragazze. Casse di birra che avrebbero abbeverato un reggimento di alpini! Non so se si capisce il senso!?
Al tema della ludopatia è dedicato un passaggio di un articolo sulle prossime olimpiadi che faranno tappa anche a Bormio e Livigno che riporta una preoccupazione del parroco di Livigno: "Non è tutto oro quello che luccica. Il turismo porta opportunità ma anche fragilità, dipendenze, problemi che toccano soprattutto i giovani". Condivido perché questo fenomeno lo vediamo anche tra noi.
Vengono poi riportati gli ultimi dati della Caritas ambrosiana. Nel 2024 la raccolta con il gioco d′azzardo ha superato in Italia i 157 miliardi di euro. Il 57 % degli studenti (superiori e universitari) ha giocato almeno una volta e il 25 % dei minorenni ha sperimentato forme di azzardo. Dati che spero facciano riflettere e magari cominciando da noi adulti, rimettere in discussione le nostre proposte educative. Azzardo anche un′ipotesi su cui riflettere: non ci può essere una relazione tra questo ambiente di dipendenza, la grettezza ignorante che purtroppo ne consegue e il numero considerevole di giovani che preferiscono andare a vivere altrove? Alcol, droga e gioco d′azzardo. Non basta dire: "Ma tra noi non ci sono o sono limitati ad alcuni scavezzacollo". Non è questo il modo di agire, perché così significa lavarsene le mani, come tante volte facciamo.
Il compito di una comunità cristiana è quella di offrire possibilità di crescita sana, che portano i ragazzi a sviluppare la loro persona e non a degradarla. Qualcuno sta pensando che scuola, sport e famiglia bastino a sostenere la crescita. Mi dispiace dover contraddire con i fatti: non pensate che quei giovani che abusano con l′alcol o con le sostanze o giocano d′azzardo provengono da famiglie che li hanno mandati a scuola e fatto fare sport!?
Credo che non si possa più pensare di agire da soli, di criticare (tante, tante critiche, come se ognuno avesse la ricetta della soluzione dei problemi) e nemmeno di rimpiangere un passato ormai andato, ma di impegnarci, senza demoralizzarci, nel condividere e sostenere proposte che facciano davvero il bene dei nostri giovani.
VITA DELLE COMUNITÁ
11 febbraio Madonna di Lourdes
giornata del malato; a Campodolcino S. Messa ore 18.00 nella cappellina del MUVIS
Centro del cuore Campodolcino
Giovedì 12 ore 14.30 incontro sulluso del cellulare e computer
Sabato 14 febbraio
Ore 14.40 carnevale alloratorio di Campodolcino
Mercoledì 18 febbraio
Inizio della Quaresima con limposizione delle ceneri alle S. Messe