23-03-2026
News dalla parrocchia 22-3-2026
Settimanale a cura di Don Marco
A CHI HA UN FORTE DESIDERIO DI PACE....
"Per la pace possiamo pregare il Rosario; digiunare per la conversione del mondo; perdonare chi ci ha ferito. La Madonna ci chiama a essere portatori di pace. In un mondo pieno di rumore, Lei chiede silenzio. In un mondo pieno di odio, Lei chiede amore. In un mondo pieno di paura, Lei chiede fiducia in Dio. Le guerre di oggi mostrano quanto l′uomo sia debole senza Dio, ma mostrano anche quanto il mondo sia affamato di testimoni di pace. Questo significa non diffondere l′odio con le parole. Non giudicare con leggerezza popoli e persone. Pregare per tutti, anche per coloro che non comprendiamo. Se nelle nostre famiglie regna la pace, il mondo intero cambia." Ivan Dragicevic (Medjugorje).
A me sembra che siano indicazioni evangeliche e pubblicate integralmente settimana scorsa. Poi, in questi giorni, ho ricevuto la seguente frase: "Padre non li perdonare, perché sanno quello che fanno". L′ha scritta il filosofo ebreo russo, scomparso a Parigi nel 1985, Vladimir Jankélévitch. Ed è spiegata in un post su Facebook: Ci sono ferite che non nascono dall′errore. "Ci sono gesti che non si possono perdonare, perché sono stati compiuti per scelta e piena coscienza. È una frase che rovescia il Vangelo e ci costringe a guardare in faccia l′orrore. Non è vendetta. È il limite del perdono davanti al male consapevole. È la voce di chi ha visto la Shoah, la guerra, la distruzione, e ha capito che non tutto può essere sciolto nel silenzio della grazia".
Come sono diverse le due posizioni, non credete? Comprendo che questo filosofo e chi ne condivide il pensiero, sia inorridito, sgomento, arrabbiato, impotente per le guerre scatenate senza alcun rispetto per il diritto e la dignità dei popoli, riferendosi a quelle contro Iran, Libano e Gaza. Questa frase può anche essere l′espressione delle esigenze profonde di giustizia e pace negate dal più forte.
Certamente le guerre vanno condannate, ma per tutto questo si può esprimere il proprio sdegno chiedendo a Dio, (quale Dio poi?) di non perdonare i colpevoli consapevoli del male che fanno?
Questo tema mi ha fatto molto riflettere perché molti di noi, penso, condividono questo pensiero. Mi domando: questo è il Dio che ci ha fatto conoscere Gesù? Lui ci ha parlato di un Padre giusto e misericordioso, che ama i suoi figli, che attende la loro conversione anche all′ultimo, come per il buon ladrone. Che vuole donare amore a pace ad ognuno dei suoi figli, anche quelli che lo rinnegano: Gesù chiamò Giuda "amico" mentre lo tradiva; e volutamente compiono il male. Un Padre che darà a Gesù suo Figlio il potere del giudizio finale ed universale, ma che ci ha anche detto di perdonare fino a "70 volte 7", cioè sempre.
Si possono conciliare il giusto desiderio di pace e di giustizia, con la richiesta di non perdonare? Cosa dice la nostra fede? Ma allora, cosa dire ad una madre che sopprime suo figlio nel grembo? O cosa dire di quei media che volutamente, per ragioni politiche, ideologiche o di interesse, non ci mostrano le notizie di altre terribili guerre in corso? (tacere volutamente la verità è un male). Anche costoro fanno del male (secondo la legge del più forte) sapendo di farlo? Anche queste sono scelte compiute in piena coscienza? E di quanti altri mali compiuti consapevolmente possiamo parlare? E ai mal-fattori cosa diciamo? "Padre non li perdonare, perché sanno quello che fanno"? Io non me la sento certo di chiederlo a Dio Padre. Ed infine quando io e ciascuno di noi commette del male (peccato) consapevolmente o non fa del bene potendo (peccato di omissione) cosa desidera se non essere perdonato da Dio!?
Abbiamo perso il senso del peccato e ci sembra di essere giusti e a posto quando non facciamo del male. Infine non dimentichiamo che Dio in Gesù Cristo sa trarre e creare qualcosa di nuovo e di bene dal dolore e dalla sofferenza per noi spesso inspiegabili. Ce lo dice attraverso la risurrezione di Suo Figlio dalla morte: dal male più grande viene il Bene più grande: la vita eterna. Questo per Dio non significa giustificare il male, ma viverlo fino in fondo e trasformarlo.

QUARESIMA 2026

Sacrifici quaresimali

Il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo siamo inviati al digiuno e all′astinenza dalla carne; nei venerdì di Quaresima è proposta l′astinenza dalla carne. Si possono fare anche altre rinunce per unirci alle sofferenze di Cristo, per educarci e chiedere la pace.

Catechesi per adulti e giovani
Giovedì 26 marzo ore 20.30, Isola casa parrocchiale

Via Crucis e S. Messa
Al venerdì fino al 27 marzo Fraciscio e Madesimo h 16.30, Campodolcino h 17.30

Invito per i bambini e comunità "Incontriamo Gesù"
ore 7.45 in chiesa parrocchiale:
a Madesimo nei lunedì fino al 30 marzo; a Campodolcino nei martedì fino al 31 marzo

Gruppo caritativo
Si riunisce martedì 24 marzo ore 20.30 casa parrocchiale Campodolcino

Triduo pasquale
Nelle chiese sono disponibili gli orari e le proposte per il prossimo triduo pasquale

Cristiani perseguitati
Nel mondo circa cinque miliardi di persone (il 64% della popolazione) subiscono violazioni gravi della libertà religiosa. I cristiani sono tra i gruppi più vessati: oltre 380 milioni di credenti sono discriminati o sopportano violenze a causa della fede. È un fenomeno che colpisce un cristiano su sette. "I martiri sono più numerosi nel nostro tempo che nei primi secoli", disse Papa Francesco tre anni fa. Questi fratelli ci confermano nella fede!