13-06-2026
News dalla parrocchia 14-06-2026
Settimanale a cura di Don Marco
IL VOCABOLARIO DI DON GUANELLA: PERMALOSITÁ
Ci facciamo aiutare dai pensieri di don Guanella per educarci alla vita cristiana comunitaria e per convertirci.
Così scriveva riguardo ai caratteri permalosi che si potevano riscontrare tra le suore o le novizie:"Durante la trattazione delle cose ogni consorella adopera studio per far tacere le tentazioni di egoismo, di invidiuzza, di permalosità".
Poi sollecitava ad essere attenti ed evitare il più possibile dai seguenti difetti: "Si guardino soprattutto dai difetti di leggerezza, di curiosità, di egoismo, di ambizioncella, di permalosità e simili, tanto facili a svilupparsi in adunanze di donne."
È chiaro che queste indicazioni non valgono solo per le donne, ma sono validi per ognuno di noi.
Scriveva così alle sue suore:"Si curino soprattutto nelle novizie le propensioni all′amor proprio, al contentamento della propria volontà; caratteri permalosi e incostanti son di difficile cura e si propende ad eliminarli". Don Guanella è molto chiaro: le giovani che non riescono ad educarsi è meglio che siano allontanate dalla vita religiosa. Allo stesso modo chi scopre in sé questi aspetti di carattere cerchi di curare l′espressione della propria persona per non fare del male alla comunità.
Ma quando si rivolge al popolo egli è più mite: "Riguardo ai caratteri delle persone, è da considerare attentamente e non confondere le cose e non inquietarsi invano. Ci sono dei difetti di natura, come troppa vivacità o selvatichezza, carattere taciturno o ciarliero, carattere impassibile o permaloso e simili. Questi difetti son da correggere con attenzione; togliere affatto non sarà possibile senza uno straordinario aiuto della grazia. Nondimeno non essendo in sé peccati, ma solo imperfezioni e qualche pericolo a peccare, son da tenersi dalla persona malata [non malattia fisica, ma debolezza e difetti di carattere] come un argomento a diffidar di sé [non confidare troppo in se stessi], a confidare in Dio; e dalla parte del prossimo sono a compatire come si compatisce il difetto che ha uno zoppo o uno poco intelligente".
La saggezza del nostro santo ci sia di aiuto per vivere serenamente i rapporti tra noi, "sapendo che è bene che vi siano molti caratteri vari, perché dal complesso di questi ne venga più meritorio esercizio di umiltà, di pazienza, di carità e simili".

VITA DELLA COMUNITÁ
Ci avviciniamo alle feste patronali di Campodolcino e Madesimo. Le propongo perché simo inviati a partecipare come feste della comunità intera e non solo del singolo paese. Allo stesso modo sarà per le feste di Pianazzo, Isola e Fraciscio. Nelle chiese sono esposte le locandine con tutte le informazioni.

FESTA S. GIOVANNI BATTISTA
A Campodolcino domenica 28 giugno.

FESTA SS. PIETRO e PAOLO
A Madesimo. Venerdì 3 luglio ore 20.30 preparazione alla festa: ora di adorazione; domenica 5 luglio solenne S. Messa ore 10.00.

ORATORIO ESTIVO 2026
E vacanzina giovani. Sono aperte le iscrizioni. Sul sito della parrocchia e nelle chiese trovate le informazioni. Ci sono già molti iscritti occorre perciò affrettare l′iscrizione.

MADESIMO POLENTATA ALL′ORA DI PRANZO
In collaborazione con l′ufficio turistico, la parrocchia e i volontari di Isola, si propone la Polentata di inizio stagione turistica. Il ricavato sarà destinato al restauro delle opere d′arte presenti nella sacrestia di Madesimo. Siamo invitati a partecipare.

DOMENICA 28 GIUGNO
Espansione TV di Como, trasmetterà la S. Messa da Madesimo alle ore 10.00.

PROCESSIONE CORPUS DOMINI CAMPODOLCINO
Partecipata, curata e migliorata. È stata una semplice testimonianza di fede. Grazie

PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE
Guidato da don Federico 25 29 settembre viaggio in pullman.
Costo 385 euro. Iscrizioni da don Federico 3473170426 entro 30 agosto. Vedi locandina nelle chiese.

La parola di Papa Leone al parlamento spagnolo (8 giugno 2026)
Il mondo sta attraversando una profonda crisi spirituale e culturale, che si manifesta in molteplici forme di violenza, polarizzazione e diffidenza reciproca se la vita cessa di essere riconosciuta come un valore fondamentale, quale futuro possono avere le nostre società? Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell′ombra il bambino non ancora nato, l′anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri? La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà.
Ogni vita umana dev′essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza. Quando questa certezza si offusca, i più vulnerabili sono le prime vittime e la legge perde il suo significato più profondo: servire e proteggere ogni persona. Per questo, la grandezza morale di una nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di accompagnare, proteggere e amare quelle vite segnate da maggiore fragilità.