31-08-2026
News dalla parrocchia 30-8-2026
Settimanale a cura di Don Marco
RICEVO E PUBBLICO...
Nei giorni scorsi ho ricevuto una mail, in riferimento ad una mia omelia, con questa bella riflessione che volentieri pubblico come aiuto alla nostra vita di fede e anche come segno del dialogo aperto e sincero con qualche parrocchiano.
Mi hanno colpito queste tue parole: "a volte se dici la verità in modo un pò brusco, come ha fatto Gesù con la donna cananea, la reazione più spontanea non è quella di dialogare, come ha fatto questa donna, ma quella di allontanarsi arrabbiati, delusi. Gesù non dice mai niente per ferire gratuitamente, c′è sempre un motivo profondissimo, IL MOTIVO il trionfo dell′Amore, della Giustizia Divina". In altri passi del Vangelo, Gesù è stato durissimo, ha usato parole come serpenti, razza di vipere, sepolcri imbiancati, ma tutto per amore, per-donare vita a chi forse dentro era già morto... ahh se avessero dialogato, se questa ferita all′orgoglio li avesse richiamati alla Verità e invece di inveire e chiudersi meditando vendetta, avessero accolto la parola di Gesù, quanta vita sarebbe entrata in loro! Fiumi di acqua viva!.
Nel passo dove Lazzaro fu resuscitato, Gesù disse: "Io so che tu sempre mi ascolti, ma lo faccio per loro, perché credano che Tu mi hai mandato detto questo gridò a gran voce: lazzaro vieni fuori!. Anche nelle sue parole durissime, che vanno dritte come proiettili al nostro cuore, dobbiamo scorgere questo richiamo! ... Vieni fuori!" Penso che solo dalle ferite della vita, possa nascere davvero l′AMORE, libero, puro, immenso, come è Dio, semplicemente perché Gesù ce lo insegna. "Egli è stato trafitto per i nostri delitti... per le sue piaghe noi siamo stati guariti". È un delitto non guardare a colui che hanno trafitto, è un delitto non guardaci gli uni gli altri, perché guardare non è solo osservare, è immergerci nel cuore di ognuno; altrimenti è inutile parlare sempre d′amore, dire che è l′amore che conta, e poi quando succede che qualcuno ci ferisce, chiudiamo i rapporti, tagliamo i ponti.
Nella vita siamo tutti feriti e feritori, nel bene e nel male, è una ruota che gira, a volte siamo feriti, a volte feriamo, nella ragione o nel torto, certo perdonare è difficile, ma è necessario. Non mi piace la parola potere, ma il ferito ha un potere grandissimo, il potere di Gesù. Il potere di aprire, dove umanamente è più facile chiudere, il potere del perdono, che solo permette di capire e di amare te stesso insieme a chi ti ferisce. Sai cosa ci ferma don? Che oggi ci si fida tanto dell′uomo, e lo si ascolta entusiasti, nascono da ogni dove psicologi, mental coach, educatori, mediatori, operatori, di una moltitudine di discipline che riguardano il benessere psicofisico dell′uomo, ma di tutte, la parola d′ordine è PRESERVACI, se qualcuno ti ferisce, non ti merita, perché tu sei importante, tu sei forte, non puoi essere una vittima, quindi hai il diritto e il dovere di salvaguardare la tua dignità, hai il diritto e il dovere di allontanare, ignorare, escludere, togliere la parola, l′affetto e persino lo sguardo a queste persone, vince il prendere, il preservare; ma il Vangelo dice un′altra cosa: dare dare dare...sempre.. e perdere, fino a dare la propria vita, come Gesù, come suor Maria Laura, come don Roberto Malgesini.
Mi chiedo: ma il vangelo, le vite di questi santi, hanno ancora senso?. Il sogno di Dio è che tutti siano Uno, ma se faccio fatica a guardare mio fratello, perché mi ha ferito, come potremo mai essere uno? Questo atteggiamento che vuole salvarci dalla sofferenza è sano?, è giusto? Porta davvero vita alla tua persona? ma soprattutto, NE VALE LA PENA?.

VITA della COMUNITÁ
L′oratorio estivo 2026

Per tutto l′anno, nell′oratorio di Campodolcino, insieme ai ragazzi delle medie e superiori noi grandi, siamo cresciuti accompagnati dalla storia di Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda, e l′oratorio estivo è stato la bellissima occasione di poter condividere il viaggio alla ricerca del Graal con i più piccoli. Abbiamo seguito le avventure dei cavalieri per scoprire come la cerca del Graal li abbia portati a scoprire sé stessi e il loro compito per portare pace in Inghilterra: Lancillotto era il migliore, ma troppo superbo per poter trovare il Graal; Parsifal era buono, ma aveva paura di domandare; Bors ha scoperto che il suo compito era quello di portare la notizia del Graal nel regno e Gaalad, che era puro di cuore e ringraziava per i doni che aveva, ha trovato il Graal.
Anche noi, spendendoci per i più piccoli, abbiamo scoperto più noi stessi. Si è visto tanto nei laboratori, dove, prendendoci cura di quel pezzetto e di quei bambini che ci erano affidati, abbiamo potuto scoprire delle cose di noi. È come nella Tavola Rotonda: ogni compito vale perché è per lo stesso scopo. Essere più importanti è una misura sbagliata; la misura di Dio è che ognuno vale. È così anche in oratorio, perché si fa tutto per lo stesso scopo: incontrare Gesù in questi giorni insieme. Questo non sarebbe possibile senza l′amicizia tra noi grandi e con don Marco, che ci aiuta per primi a scoprire una strada per noi; altrimenti non sarebbe possibile mostrarla ai più piccoli. Agnese

PREGHIERA COMUNITARIA
Ci ritroviamo insieme venerdì 4 settembre alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale di Pianazzo.