IL VOCABOLARIO DI DON GUANELLA: il falso e le falsità
Credo opportuno conoscere i nostri limiti che poi possono diventare peccati. Conoscere il male significa poterlo combattere con la Grazia di Dio. Non lasciamo che il male dell′ipocrisia, della vigliaccheria e della falsità vivano in noi. Dopo Guareschi e suo don Camillo oggi ci lasciamo guidare da don Guanella.
"L′anima tua sia come lo specchio entro al quale fissa lo sguardo il fratel tuo. Non contristare il prossimo tuo con la falsità. Il peccato è Satana. Se permettiamo che a lungo il satanico dimori nella casa del cuor nostro, egli, tristo, ci farà venir scuro scuro alla mente. Dirà che non è così grave quel male che prima si reputò orrendo. Dirà che certi sfoghi si possono benissimo permettere, che certe ire sono zelo di gloria a Dio, cioè quando uno si mostra per farsi rispettare. Dirà il demonio altre falsità assai. Noi crederemo, e intanto intorno intorno s′addensano nebbie oscure che non ci lasciano scorgere nemmeno l′orrore di notte fitta. Pietà di noi! Pietà dell′anima nostra! Subito, subito dobbiamo dar gloria a Dio con detestare le colpe con il pensiero. Subito dobbiamo confessarle con le parole. Subito dobbiamo riparare al mal commesso con le opere buone. Scorgiamo prima che le tenebre s′addensino e diamo gloria al Signore Iddio nostro. La penitenza che non vogliamo fare adesso ci toccherebbe poi tutta al punto di morte, se pur vogliamo andar salvi.
L′anima del tuo fratello vuole la verità come il corpo vuole il suo cibo. Se tu fingi di farla sedere a lieta mensa e poi che la avveleni con un succo di tossico, la meschinella morrà di dolore. Contro a Gesù si rivolsero come lingue di serpi le voci dei giudei a gridare: Gesù è un bestemmiatore, è un ipocrita, un profanatore del sabato. Il divin Salvatore udiva e intanto il sudor di sangue usciva dal volto e dal corpo di lui. Udiva e intanto prendeva la via del Calvario per morire in croce. E tu vorrai ancora mormorare contro al prossimo tuo?"
DAL CONSIGLIO PASTORALE 1
Il vescovo Oscar al termine della visita ai vicariati ha inviato il decreto con il quale stabilisce e indica alcune decisioni per la nostra vita cristiana e comunitaria. Ne abbiamo fatto oggetto di lettura e riflessione condivisa. Poco per volta ne verremo a conoscenza, anche tramite il foglio parrocchiale. Vi chiedo di leggere questi testi che trovate anche in un volantino in chiesa.
"Una chiesa sinodale è anzitutto una chiesa aperta, capace di accogliere e di includere tutti, specialmente i più poveri che devono essere messi al centro e fatti oggetto di una cura preferenziale. Aperta alle varie forme di povertà, sia essa di natura materiale, relazionale o di fede. Il vostro impegno verso queste povertà sia pensato e vissuto come un cammino nella comunione con l′obiettivo di coinvolgere e di appassionare coloro che vivono e operano nelle diverse realtà vicariali. Un coinvolgimento che non può fermarsi solamente a chi già frequenta con regolarità i nostri ambienti, ma che deve spingersi con coraggio anche verso chi vive l′appartenenza ecclesiale in maniera più fragile. Siate capaci di un dialogo schietto e sincero con tutti.
Una Chiesa ministeriale. Per i cristiani non vi è che un′unica condizione di vita, quella di mettersi al servizio dei fratelli. La chiesa non può che essere tutta ministeriale, cioè a servizio, perché è la chiesa di Cristo servo. Vi chiedo per questo di concentrarvi sulla riscoperta di ciò che vi accomuna-il battesimo- per poi aiutarvi a cogliere i doni che ciascuno di voi ha ricevuto, al fine di metterli generosamente al servizio della costruzione e dell′annuncio del Regno di Dio.
Una Chiesa Missionaria. La fede in Gesù ci rende fratelli tra noi e per questo chiamati a vivere l′esperienza insostituibile della comunità cristiana. A tutti la comunità cristiana deve sapere offrire un luogo, certo, ma innanzitutto un′esperienza di fraternità che scaturisce dall′aver incontrato Gesù ed essersi decisi a vivere la fede in lui nella comunione. Un incontro e una fraternità continuamente rinnovati dall′eucaristia che diventa insostituibile mensa alla quale attingere per nutrire la comunione fraterna nella costruzione della giustizia e della pace."
VITA della COMUNITÁ
Domenica 8 novembre A Pianazzo, Madesimo; Isola, Campodolcino, alle S. Messe del mattino ricorderemo i caduti a causa delle guerre e delle violenze.
Al termine delle S. Messe preghiera e benedizione al monumento ai caduti.
Giornata del povero
- 6 novembre rosario comunitario di suor Maria Laura con il vicariato, a Chiavenna. Ore 21.00 partendo da via Poiatengo. Ritrovo davanti alla chiesa di Campodolcino alle 20.30 per chi volesse scendere insieme.
- 7 novembre veglia di preghiera in san Lorenzo dalle ore 21.00.
- 8 novembre pomeriggio in piazza Bertacchi a Chiavenna dalle ore 15.00 alle 17.00.